La vicenda della nuova stazione “Frosinone AV – MedioLatium” non può restare una questione per pochi addetti ai lavori.
Dopo l’istanza di accesso civico generalizzato presentata per ottenere il DocFAP, gli atti istruttori e le analisi comparative sulle alternative localizzative, con l’iniziativa civica #BuonsensoTAV sono stati compiuti nuovi passi formali.
A seguito del riscontro di FS Sistemi Urbani, in data 28 giugno 2026 ho trasmesso una richiesta di chiarimenti sugli atti eventualmente detenuti dalla società e una nuova istanza autonoma di accesso documentale ai sensi della L. 241/1990, fondata sulla precedente interlocuzione del 2020 relativa alla possibile localizzazione di una stazione AV nel cassinate.
Il punto non è alimentare una contrapposizione tra Cassino, Frosinone, Ferentino o altri territori.
Il punto è sapere se il cassinate sia stato davvero valutato, con quali criteri, con quali punteggi e con quali risultati.
Prima gli atti, poi il giudizio.
La questione riguarda ormai l’intero sistema territoriale del Lazio meridionale: industria, università, mobilità, aree interne, collegamenti interregionali, credito, imprese, comunità locali e prospettive di sviluppo.
Il Cassinate non può restare spettatore del proprio futuro. Serve una voce comune e serve il coraggio di non girarsi dall’altra parte. Non dobbiamo avere paura di difendere i diritti del nostro territorio, di chiedere trasparenza e di pretendere che le opportunità del Lazio meridionale vengano valutate con serietà.
Per questo ritengo sempre più necessaria la costruzione di un comitato civico ampio, libero e trasversale, capace di coinvolgere cittadini, amministratori, imprese, associazioni, professionisti, mondo universitario, mondo del credito e soggetti morali e sociali del territorio.
Mi rivolgo al Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, al Sindaco di Cassino, al Sindaco di Roccasecca, ai sindaci dei Comuni della Valle di Comino, della Valle dei Santi e dell’intero Lazio meridionale. Ma mi rivolgo anche ai vertici della Banca Popolare del Cassinate, dell’Abbazia di Montecassino e delle Aziende locali perché il futuro infrastrutturale del territorio riguarda anche i suoi presidi economici, culturali, spirituali, sociali e produttivi.
Una scelta di questa portata non può essere letta solo come una questione ferroviaria.
Una stazione AV nel Cassinate, o comunque una seria verifica della sua possibile localizzazione, riguarda il futuro industriale, universitario, economico e sociale dell’intero Lazio meridionale.
Nessuno è chiamato a fare battaglie contro altri territori. Tutti, però, siamo chiamati a difendere con responsabilità le ragioni del nostro territorio.
Nei prossimi giorni sarà inviata per le vie ufficiali una proposta di mozione da sottoporre ai Consigli comunali dell’area del sud del Lazio affinché ogni amministrazione possa valutare e discutere formalmente la questione, chiedere la pubblicazione degli atti, verificare l’effettiva valutazione del Cassinate e promuovere una posizione unitaria.
Oltre che ai giovani e a tutti cittadini l’appello è rivolto ai cittadini, ai consiglieri comunali, agli assessori, ai sindaci e a tutti coloro che si sentono liberi di impegnarsi davvero per il territorio, al di là delle appartenenze politiche.
Il silenzio non tutela nessuno. Il Cassinate ha bisogno di coraggio, responsabilità e partecipazione.
Chi intende aderire, inviare contributi o manifestare disponibilità a partecipare può scrivere a:
buonsensotav@alessiocarlino.it
#BuonsensoTAV
Trasparenza sugli atti, verifica delle alternative, pari dignità per il Cassinate.



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